Sanatoria · Caso 2026
Accertamento di conformità e tolleranze costruttive.
Ricostruzione dello stato legittimo, confronto grafico e verifica delle difformità ai fini della regolarizzazione edilizia.

01 / Contesto
Il punto di partenza.
Il caso parte dal confronto tra lo stato rilevato e gli elaborati edilizi assentiti. Le difformità esaminate riguardano la distribuzione interna, l’altezza di alcuni locali accessori, lievi modifiche delle aperture e la configurazione di manufatti accessori.
La sanatoria non si risolve scegliendo un articolo: prima bisogna ricostruire cosa era assentito, cosa è stato realizzato e quali scostamenti sono realmente rilevanti.
02 / Attività
Il lavoro svolto.
L’attività ha previsto ricostruzione dello stato legittimo dai titoli pregressi, rilievo metrico, confronto grafico tra assentito e rilevato e verifica quantitativa delle consistenze. La documentazione tecnica inquadra parte degli scostamenti nelle tolleranze costruttive e individua la procedura di SCIA in sanatoria ai sensi dell’art. 37.
- Ricerca e lettura dei titoli edilizi pregressi
- Rilievo e restituzione dello stato attuale
- Elaborato comparativo assentito / rilevato
- Verifica volumetrica e delle tolleranze costruttive
- Relazione tecnica asseverata per la procedura di regolarizzazione
03 / Esito
Cosa racconta il caso.
La pagina espone il metodo tecnico del caso, non i dati dell’immobile. Dalla verifica grafico-volumetrica riportata negli elaborati emerge uno scostamento di circa l’1,3% rispetto al valore convenzionale richiamato nella documentazione, entro il limite considerato nell’analisi delle tolleranze.
Il caso studio sintetizza la documentazione tecnica disponibile. Non vengono pubblicati nominativi, comune, indirizzo, dati catastali, numeri dei titoli edilizi, firme o protocolli.
04 / Elaborati
Estratti pubblicabili.
Per la pubblicazione non vengono utilizzati i PDF originali: gli elaborati sono mostrati come estratti rasterizzati, senza cartigli e riferimenti identificativi.

